Quando è necessaria?

Affitto, vendita

L’attestato di certificazione energetica è necessario nei seguenti casi:
▪ edifici di nuova costruzione.
▪ ristrutturazione integrale.
▪ demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria.
▪ interventi migliorativi della prestazione energetica a seguito di interventi di riqualificazione che riguardino almeno il 25% della  superficie esterna dell’immobile.
▪ interventi di riqualificazione degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria con un rendimento più alto di almeno 5 punti percentuali rispetto ai sistemi preesistenti.
▪ ad ogni intervento di ristrutturazione impiantistica o di sostituzione di componenti o apparecchi che possa ridurre la prestazione energetica dell’edificio.
▪ facoltativo in tutti gli altri casi.

▪ Si può auto-certificare?
Per gli edifici di superficie utile inferiore o uguale a 1000 m2, mantenendo la garanzia di una corretta informazione dell’acquirente, il proprietario dell’edificio, consapevole della scadente qualità energetica dell’immobile, può scegliere di ottemperare agli obblighi di legge attraverso una sua auto-dichiarazione in cui afferma che:
▪l’edificio è di classe energetica G;
▪i costi per la gestione energetica dell’edificio sono molto alti;
Entro quindici giorni dalla data del rilascio di detta dichiarazione, il proprietario ne trasmette
copia agli uffici della Regione Lazio.

▪ Possono le parti convenire di dispensare il venditore?
La norma in vigore non consente più “deroghe consensuali” alla consegna dell’ attestato di certificazione energetica.

▪ Vale per qualsiasi tipologia di edificio?
Sono esentate le seguenti categorie di edifici:
▪ immobili ed aree di interesse pubblico (ville, edifici e complessi storici) e considerati come beni culturali.
▪ I fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o usando reflui energetici del processo non altrimenti utilizzabili.
▪ I fabbricati con una superficie utile totale inferiore a 50 mq

▪ Quali eccezioni?

La certificazione energetica si applica ai seguenti edifici,  indipendentemente dalla presenza o meno di uno o più impianti tecnici esplicitamente od evidentemente dedicati ad uno dei servizi energetici da valutare.
Si sottolinea che tra le categorie predette non rientrano, box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi, ecc. se non limitatamente alle porzioni eventualmente adibite ad uffici e assimilabili, purché scorporabili agli effetti dell’isolamento termico:
E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili:
E.1 (1) abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi,
conventi, case di pena, caserme;
E.1 (2) abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili;
E.1 (3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;
E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell’isolamento termico;
E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;
E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili:
E.4 (1) quali cinema e teatri, sale di riunioni per congressi;
E.4 (2) quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto;
E.4 (3) quali bar, ristoranti, sale da ballo;
E.5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all’ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni;
E.6 Edifici adibiti ad attività sportive:
E.6 (1) piscine, saune e assimilabili;
E.6 (2) palestre e assimilabili;
E.6 (3) servizi di supporto alle attività sportive;
E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
E.8 Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili.

Specifiche indicazioni per i calcolo della prestazione energetica di edifici non dotati di
impianto di climatizzazione invernale e/o di produzione di acqua calda sanitaria sono
riportate nell’allegato 1 del D.Min 26/06/09
Nel caso di edifici esistenti nei quali coesistono porzioni di immobile adibite ad usi diversi
(residenziale ed altri usi) qualora non fosse tecnicamente possibile trattare separatamente le
diverse zone termiche, l’edificio è valutato e classificato in base alla destinazione d’uso
prevalente in termini di volume riscaldato.

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