Regione Lazio: sanzioni e controlli, finalmente

Controlli sull’attività di certificazioneAttraverso l’adozione di un  Regolamento Regionale concernente il  “Sistema per l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione energetica e per la certificazione di sostenibilità ambientale degli interventi di bioedilizia” arrivano finalmente sanzioni e controlli anche nella Regione Lazio.  Seppure in versione extra-morbida, gli organi competenti della regione istituiscono un sistema per contrastare il diffondersi di abitudini fraudolente fin troppo diffuse nel Bel Paese.

Vediamo come, dando un occhiata al  D.G.R.L. del 23 marzo 2012 n.125 :

Art. 15 Controlli sull’attività di certificazione

1. I controlli previsti dall’articolo 9, comma 4, lettera c), della l.r. 6/2008 sono effettuati dalla Regione attraverso l’Organismo regionale di accreditamento di cui all’articolo 11 e consistono in particolare in:

a) un controllo formale sull’intero processo di certificazione in tutte le sue fasi, su un campione minimo del 5% degli edifici certificati;

b) un controllo di tipo tecnico sulla correttezza dei calcoli energetici e sulla emissione del certificato di sostenibilità ambientale, su un campione minimo del 1% degli edifici certificati.

2. In conformità a quanto previsto dall’articolo 10, comma 2, della l.r. 6/2008, nel caso in cui vengano meno i requisiti previsti per l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione, ovvero nel caso di rilascio di certificazioni irregolari, i soggetti decadono dall’accreditamento medesimo e, qualora iscritti, la Regione ne segnala l’operato al rispettivo ordine o collegio professionale.

3. La Regione si riserva il diritto di effettuare controlli a campione sull’operato dei soggetti abilitati al rilascio del certificato di sostenibilità ambientale e sui certificati emessi, nonché di effettuare verifiche, con cadenza triennale sui requisiti dei soggetti abilitati stessi.

4. Con la deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 16 sono individuati i requisiti e le competenze dei soggetti deputati ai controlli.

Rimane in vigore la sanzione prevista  dalla legge nazionale D.Lgs. 192/2005 e s.m.i.

Art 15 “Il professionista qualificato che rilascia la relazione di cui all’articolo 862 compilata senza il rispetto delle modalità stabilite nel Decreto di cui all’articolo 8, comma 1, o un attestato di certificazione o qualificazione energetica senza il rispetto dei criteri e delle metodologie di cui all’articolo 4, comma 1, e’ punito con la sanzione amministrativa pari al 30% della parcella calcolata secondo la vigente tariffa professionale. Salvo che il fatto costituisca reato, il professionista qualificato che rilascia la relazione di cui all’articolo 8 o un attestato di certificazione o qualificazione energetica non veritieri, è punito con la sanzione amministrativa pari al 70% della parcella calcolata secondo la vigente tariffa professionale; in questo caso l’autorità che applica la sanzione deve darne comunicazione all’Ordine o al Collegio professionale competente per i provvedimenti disciplinari conseguenti.

Il prospetto 26  del rapporto FCE 2012 illustra le “Attività di controllo degli attestati di certificazione energetica emessi” messe in essere dagli organi di controllo:

Attività di controllo degli attestati di certificazione energetica emessi

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fonte: http://www.regione.lazio.it/rl_casa/?vw=contenutiDettaglio&id=20

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