Abrogazione definitiva autocertificazione in classe G

autocertificazione abrogata 2Il ministro Clini ha approvato in modalità esecutiva il nuovo Decreto Ministeriale che elimina la “scappatoia” dell’autocertificazione in classe G. Il nuovo decreto, scaturito dalle pressioni della Commissione Europea, impedisce a proprietari, certificatori e notai “furbetti” di aggirare le politiche per il risparmio energetico inquadrate dall’UE.

Le nuove procedure semplificate del software gratuito Docet sostituiscono l’auto-dichiarazione in classe G. La commissione Europea aveva aperto una procedura d’infrazione a carico dell’Italia (2006/2378), relativa alla mancata ricezione di una Direttiva, risalente al Dicembre 2002, sul rendimento energetico nell’edilizia (2002/91/CE).

La decisione di deferire l’Italia alla corte di giustizia UE si riferiva in particolare alla richiesta di prevedere che, in fase di costruzione, compravendita o locazione di un edificio, l’attestato di certificazione energetica sia messo a disposizione del proprietario o che questi lo metta a disposizione del futuro acquirente o locatario. Si tratta di un elemento essenziale in quanto permette di avere un quadro chiaro della qualità dell’edificio sotto il profilo del risparmio energetico e dei relativi costi. Precedentemente, la direttiva italiana non prevedeva questo requisito per tutti gli edifici e comprendeva deroghe all’obbligo di certificazione da parte di un esperto che non sono previste nella direttiva.

Nonostante diverse lettere di costituzione in mora e pareri motivati inviati alle autorità italiane, la normativa continuava a non essere conforme alla direttiva. Con il decreto di oggi sono state modificate le Linee guida nazionali per la certificazione energetica contenute nel DM 26/06/09 e l’impasse sembra superato.

Vediamo insieme quali sono le principali novità nelle nuove Linee Guida per la certificazione energetica:

La modifica più importante è ovviamente la possibilità di ottenere un considerevole risparmio sui costi per la certificazione energetica, anche nel caso di un immobile il cui proprietario è già al corrente delle scarse prestazioni energetiche. Se precedentemente si ricorreva all’autocertificazione in classe G, oggi la legge indica un software gratuito, sviluppato da E.N.E.A., ed un metodo di calcolo semplificato, che “rispondono ai requisiti di semplificazione e minimizzazione degli oneri a carico dei richiedenti” (art 2, DM 26/06/09).  Il paragrafo 9 dell’allegato A del decreto ministeriale 26 giugno 2009 concernente l’autodichiarazione della certificazione energetica da parte del proprietario, e’ abrogata.

Novità anche per l’individuazione dei Campi d’applicazione. La necessità di stilare la certificazione energetica dipenderà dalla destinazione d’uso, definita dall’art. 3 del D.P.R. 26/08/93, ed “indipendentemente dalla presenza di impianti tecnologici esplicitamente o evidentemente destinati a uno dei servizi energetici di cui e’ previsto il calcolo delle prestazioni”. Risulta quindi più chiaro che il criterio di base per l’esenzione di determinate tipologie di edifici (box auto, cantine, ruderi) è la necessità di garantirne un comfort abitativo o meno.

Il nuovo decreto rimanda all’allegato 1 A per le indicazioni sul calcolo della prestazione energetica di edifici non dotati di impianto di climatizzazione invernale e/o di produzione di acqua calda sanitaria.

Onde evitare malintesi nel rapporto tra i tecnici incaricati di redarre una certificazione energetica e gli amministratori di condominio o i gestori delle caldaie, notiamo al paragrafo 7.5 dell’allegato A che l’ultimo capoverso specifica i diritti e doveri delle parti coinvolte. Se prima la questione era risolta con un generico obbligo di “fornire ai condomini le informazioni e i dati necessari” ora il legislatore entra nel dettaglio dicendo “A tal fine e’ fatto obbligo agli amministratori degli stabili e ai responsabili degli impianti di fornire ai condomini o ai certificatori, da questi incaricati, tutte le informazioni e i dati edilizi e impiantistici, compreso il libretto di impianto (o di centrale) per la climatizzazione, necessari alla realizzazione della certificazione energetica degli edifici.”

Ecco il testo definitivo del Decreto Ministeriale 22/11/2012 in PDF , sull’abrogazione autocertificazione in classe G

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Calcolo semplificato, costi contenuti!

Un Commento

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