Come si fa? Software e pratiche

metodo di calcoloLe metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici e degli impianti sono definite dalle norme UNI TS 11300, aggiornate nel 2012 dall’Ente Nazionale Italiano di Unificazione.

Esse si dividono in 4 parti:

Parte 1: determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edifico per la climatizzazione estiva ed invernale;

Parte 2-1: determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria nel caso di utilizzo dei combustibili fossili;

Parte 2-2: determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria nel caso di utilizzo di energie rinnovabili (solare-termico, solare fotovoltaico, bio-masse) o di altri sistemi di generazione (cogenerazione, teleriscaldamento, pompe di calore elettriche e a gas).

Parte 3: determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva

Parte 4: Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.

Una buona lettura delle UNI TS ci può dare un idea di come determinare il fabbisogno di energia utile, fornita e primaria. In questo articolo non ci addentreremo nelle procedure di calcolo della certificazione energetica. Inutile a dirsi che è necessaria un po’ di esperienza pratica, onde acquisire un minimo di dimestichezza con le questioni che di volta in volta si determinano nel redarre una certificazione energetica. L’UNI garantisce l’univocità dei valori così ottenuti; essi possono quindi essere usati per confrontare le prestazioni energetiche ed innescare un meccanismo di competizione sul mercato a livello nazionale.

Per quanto riguarda i software accreditati per il calcolo della certificazione energetica, il C.T.I. fornisce una lista di quelli che hanno conseguito una certificazione ufficiale. Ma nel caso di certificazione energetica per immobili di piccole dimensioni esiste però anche un alternativa che permette un notevole risparmio! Si chiama DOCETpro 2010. E’ uno strumento di simulazione a bilanci mensili per la certificazione energetica degli edifici residenziali esistenti. Il software è aggiornato secondo la metodologia di calcolo semplificata, riportata all’interno delle norme tecniche UNI TS 11300. Esso è disponibile sul sito di http://www.xclima.com.

L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) ha presentato una procedura di calcolo semplificato finalizzata alla certificazione energetica obbligatoria degli edifici residenziali esistenti, da effettuare secondo i requisiti previsti dal Dlgs 192/05, così come aggiornato dal Dlgs 311/06.

Il contributo allo sviluppo di questa metodologia da parte di ENEA rientra nel quadro delle iniziative di collaborazione con il Governo per l’attuazione dei provvedimenti adottati in materia di efficienza e risparmio energetico e di valorizzazione e integrazione delle fonti rinnovabili.

Esso è il risultato di uno sforzo congiunto di esperti dell’ENEA e del CNR che mettono a disposizione di coloro che operano per la certificazione energetica delle abitazioni, uno strumento agile, semplice e di basso costo per gli utenti finali.

Applicando la procedura di calcolo semplificato, nel caso di un’unità immobiliare “piccola e semplice”, è possibile offrire una certificazione energetica a norma di legge, ma con costi notevolmente contenuti.

Oltre a definire la classe energetica dell’edificio, il software fornisce informazioni relative alla quantità di CO2 prodotta, al risparmio economico ottenibile e permette di valutare il contributo dell’applicazione di collettori solari e pannelli fotovoltaici. Queste ulteriori indicazioni saranno utili per favorire una maggiore consapevolezza degli utenti finali sui vantaggi conseguibili con interventi di risparmio e riqualificazione energetica degli edifici, con positive ricadute economiche ed ambientali.

L’impiego del metodo di calcolo semplificato è adatto a:

1) unità residenziali

2) unità immobiliari esistenti (quindi non è adatto per nuovi progetti)

3) superficie massima 1000 m2

Questo articolo fa parte di una collana di 5 posts; ciascuno di essi affronta una fase del percorso di redazione di una certificazione energetica.

  1. Le linee guida principali per la certificazione energetica?

  2. Gli enti di riferimento?

  3. Serve un corso per l’accreditamento come certificatore energetico?

  4. Come si fa la certificazione energetica? Software e pratiche

  5. Com’è fatto il certificato energetico?

fonte: http://www.enea.it

  1. Grazie mille per un tale articolo informativo.

  2. Pingback: Linee guida principali? | cenergetica

  3. Pingback: Enti di riferimento? | cenergetica

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